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L’anno scorso affrontai la traccia del brevetto permanente un lunedì di clima sereno. Cazzata: molti dei bar amici di lunedì sono chiusi mannaggia.

Non si demorde e tra una salita nuova (eppure in Brianza ci ho vissuto e ci ho girato), una salita già nota ma magari percorsa secoli fa e alcune mete già usuali ma magari raggiunte da versanti diversi dal solito pian piano il giorno passa e arrivo al Muro dopo la durissima Crezzo. Col 34/34 il Muro lo fai da seduto in sella. Okay. Occhio però ai nuvoloni alle spalle. Si rendono ben presenti con le prima gocce di temporale che mi grondano in testa proprio sull’ultima rampa.

Aspetto fuori dal bar (chiuso), congelo per un po’ aspettando invano che spiova, scruto le previsioni del radar pioggia e capisco che oggi il demonio mi ferma qui: pioggia persistente che copre a lungo anche il resto del percorso.

Felice epilogo: commosso dalla mia situazione il gestore del bar mi fa entrare al coperto e chiacchieriamo con caffè e torta finchè la situazione non si fa accettabile (vedi foto) per scendere fino a Canzo. Treno e via a casa.

Jpeg
Jpeg

 

Bel giro. E quest’anno LO FINISCO.

Un abbraccio e a presto!

Federico Tommasi

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